Ambientazione

La fine della Quarta Era passerà alla storia di Tamriel come gli anni della Crisi del Drago. La leggenda dei Draghi si è infine materializzata: Alduin, Divoratori di mondi, primo fra i draghi figli di Akatosh, giunse su Tamriel risorgendo nella regione della sua antica sconfitta, Skyrim. Suo lo scopo ancestrale della distruzione dell'umanità, cominciando la sua opera con la resurrezione degli altri Draghi.
Il panico dilagò nella regione, i Draghi attaccarono e distrussero villaggi e città, mentre la situazione politica tremava sotto i colpi di quelle creature e di un nuovo potere che stava sorgendo.
Tante leggende, storie e ballate han preso vita, ispirate alla figura del Sangue di Drago, il mitico guerriero nord, nato con lo spirito di un Drago e le loro stesse capacità nell'arte della Voce. Tutt'oggi si canta del suo provvidenziale intervento e della caduta di Alduin, così come dello scontro fatale che lo coinvolse ai piedi del Monahven, la montagna più alta di Tamriel, assieme ad Ulfric Manto della Tempesta.

Oggi siamo nel Tredicesimo anno della Quinta Era e gli equilibri del potere sono cambiati radicalmente, a Skyrim, rispetto a tredici anni prima. Regione dell'estremo nord di Tamriel, dominata dalla neve e dalla cultura dei nativi Nord, ha trionfato sul vasto Impero cosmopolita del sud ed è scampata alle mire espansionistiche del Dominio dei Mer quanto dalla minaccia dei Draghi. Skyrim ha pagato a caro prezzo la sua indipendenza, cadendo in una nuova instabilità politica che lede e minaccia i vari Holds, con la perdita del suo Leader politico e spirituale Ulfric Manto della Tempesta, mirabile condottiero e generale che incarnò l'immagine idealizzata del nord e della sua fierezza, non chè le leggendarie capacità di saper modulare la voce in Urli di incredibile potenza magica.
Gli ideali dei Manto della Tempesta, che esaltano la purezza del sangue nord e delle antiche tradizioni di Skyrim, hanno perso in parte il loro fascino e vigore, dopo guerre e massacri: c'è chi si auspica che il ritorno dell'Impero riporti equilibrio e stabilità nella regione, chi crede che sia necessaria una seconda reazione di forza da parte del potere centrale di Windhelm per sradicare i poteri sovversivi e chi, ovviamente, ha ben poco interesse di queste faccende e si gode la temporanea pace della regione. Non che la regione sia priva di problemi, di per sè: cacciatori di mostri ed avventurieri campano della minaccia rappresentata dagli ultimi Draghi, di cui ancora non si comprende a pieno la provenienza, dopo la caduta di Alduin avvenuta ormai anni prima; molti sono attirati dalla regione alla ricerca di ricchezze mai scoperte prima nelle antiche tombe dei nord; la politica ed i commerci con le altre province Imperiali sono ripresi e lentamente la regione torna ad aprirsi all'esterno, mostrando quel che è il risultato di questo lungo processo di trasformazione e lotta durato più di una decade. In un luogo tanto distante dalle leggi del grande Impero, realtà sotterranee nascono o tornano a brillare: la Confraternita Oscura ed i suoi omicidi tornano a far parlare di sè, mentre Forte Neugrad rinasce sotto l'ordine dei Dawnguard contro la pressante minaccia vampirica; i Compagni si elevano a baluardo ed esempio delle tradizioni nord, onorati e rispettati, mentre l'Accademia di Winterhold offre rifugio a coloro che desiderano praticare le arti magiche, così poco ben volute in questa regione; Il clan Volkihar, come una fenice, rinasce dalle sue ceneri con una rinnovata sete di sangue e potere, mentre nel segreto, nelle fogne, i Ratti si muovono per guadagnarci possibilmente qualcosa, da tutto questo.